
Donald Trump è stato rieletto presidente degli Stati Uniti nelle elezioni del 5 novembre 2024, segnando un ritorno sorprendente alla Casa Bianca dopo la sconfitta del 2020 e nonostante le numerose controversie legali che hanno caratterizzato la sua carriera politica. La sua vittoria è stata confermata con la conquista di stati chiave come Pennsylvania, Georgia, North Carolina e Wisconsin, superando la soglia dei 270 voti elettorali necessari per la presidenza.La campagna elettorale di Trump si è focalizzata su temi economici e sull’immigrazione, promettendo tagli fiscali significativi, l’aumento dei dazi e nuove misure di controllo sull’immigrazione. Queste proposte hanno risuonato con una parte dell’elettorato preoccupata per l’economia e la sicurezza nazionale.
Nonostante le critiche per la gestione passata e le accuse legali, Trump è riuscito a ottenere un sostegno significativo anche tra le minoranze etniche e gli elettori femminili, sfidando le aspettative precedenti. La candidata democratica Kamala Harris non è riuscita a superare l’impopolarità dell’amministrazione uscente e le preoccupazioni economiche degli elettori, che hanno influenzato significativamente i risultati. La rielezione di Trump avrà inevitabilmente conseguenze globali, con potenziali impatti sulle relazioni internazionali e sulle politiche economiche. In particolare, l’Unione Europea sta già elaborando strategie per gestire il ritorno di Trump alla Casa Bianca, considerando le sue precedenti posizioni protezionistiche e le possibili implicazioni per le aziende europee.
L’insediamento ufficiale di Donald Trump è previsto per il 20 gennaio 2025, data in cui inizierà il suo secondo mandato presidenziale. La sua rielezione rappresenta un momento cruciale per la politica americana e internazionale, con molte incognite riguardo alle future politiche e alle dinamiche globali.
Elena Fausto