Giornata intensa per il governo Meloni: vertice di maggioranza, piano di bilancio e scelte cruciali

Il governo Meloni ha vissuto una giornata intensa con un vertice di maggioranza al mattino, seguito dal primo consiglio dei ministri post pausa estiva alle 14. L’incontro tra Giorgia Meloni, i vice premier Matteo Salvini e Antonio Tajani, e Maurizio Lupi ha avuto l’obiettivo di appianare le divergenze sorte durante il mese e ricompattare la maggioranza in vista dei lavori autunnali.

Il piano strutturale di bilancio, atteso in Cdm per metà settembre e da presentare in Ue entro il 20, sarà fondamentale per la prossima manovra, la terza per il governo Meloni. Tra i temi già chiariti pubblicamente, l’assegno unico la cui abolizione è stata smentita dal Mef. Durante il vertice, è stato scelto Raffaele Fitto come candidato definitivo per il ruolo di commissario europeo, con l’approvazione della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, nonostante l’Italia non abbia sostenuto la sua riconferma.

Tra i temi urgenti, la questione delle concessioni balneari, la nomina del nuovo CdA della Rai e le correzioni alla legge Bossi-Fini su immigrazione e cittadinanza. Il governo intende anche ottimizzare le risorse richiamando i ministeri a un esame dei fondi non utilizzati e rivedendo le detrazioni fiscali per recuperare circa 2 miliardi di euro. Inoltre, è previsto un disegno di legge per la ratifica di accordi internazionali, tra cui un progetto di ripristino delle centrali idroelettriche in Ucraina.

Elena Fausto

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