
Paolo Cappucciati, un sommozzatore professionista di 68 anni, ha compiuto un’impresa straordinaria immergendosi per 24 ore consecutive nelle acque di Spotorno, in provincia di Savona. Questo evento, tenutosi il 20 luglio 2024, ha attirato l’attenzione per i suoi molteplici aspetti sportivi, scientifici e turistici.
Cappucciati, originario di Piacenza ma savonese d’adozione, è già noto per aver stabilito nel 2013 un record internazionale di immersione con semplici attrezzature ricreative. L’obiettivo di questa nuova impresa non era solo di superare il proprio record, ma anche di contribuire alla ricerca scientifica. Un team di medici ha monitorato continuamente i parametri vitali di Cappucciati, come temperatura corporea e pressione sanguigna, per studiare la risposta del corpo umano a un’immersione prolungata. L’iniziativa ha avuto anche un’importante valenza ecologica e educativa. Cappucciati ha documentato la biodiversità dell’Area Marina Protetta dell’Isola di Bergeggi, caricando foto e annotazioni sull’app iNaturalist, contribuendo a un bioblitz che coinvolgeva anche la comunità locale. La manifestazione ha attirato numerosi spettatori e curiosi, con le immagini dell’impresa trasmesse in diretta presso la Casa del Turismo di Spotorno. Durante le 24 ore sott’acqua, Cappucciati ha avuto modo di nutrirsi con un piatto di trenette al pesto e di rilassarsi risolvendo parole crociate, il tutto in una speciale cupola subacquea fornita dall’azienda genovese Ocean Reef, simile a quelle usate per l’orto subacqueo Nemo’s Garden .
Questa impresa non solo dimostra le straordinarie capacità fisiche e mentali di Cappucciati, ma serve anche a sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela ambientale e della ricerca scientifica nelle aree marine protette.
Elena Fausto