
La nuova normativa a Torino, approvata ieri in Sala Rossa, sta catturando l’attenzione di molti, dando vita a discussioni animate sulla convivenza tra fumatori e non fumatori. Il divieto di fumo entro un raggio di 5 metri da altre persone, a meno di un esplicito consenso, rappresenta un cambio significativo nelle abitudini quotidiane dei fumatori. Questa modifica del regolamento comunale, proposta dal consigliere Radicale Silvio Viale, è destinata a generare un acceso dibattito sulla questione del rispetto dei non fumatori e dell’educazione civica. Inevitabilmente, solleverà opinioni contrastanti riguardo all’equilibrio tra le libertà individuali e il rispetto per gli altri, evidenziando la complessità di trovare un punto di equilibrio soddisfacente per tutti i cittadini.
La nuova normativa anti-fumo estende il divieto di fumo anche ai luoghi all’aperto, come code, fermate dei bus, parchi e manifestazioni. I fumatori devono mantenere una distanza di 5 metri dalle altre persone e chiedere il consenso per fumare in compagnia all’aperto. Questa misura mira a sensibilizzare sul problema dell’abbandono di mozziconi e a promuovere una maggiore responsabilità civica. Secondo il consigliere comunale Silvio Viale, questa misura va oltre la salute, rappresentando un’importante questione culturale di rispetto verso i non fumatori. La normativa non vieta il fumo, ma ne regolamenta l’uso negli spazi pubblici, seguendo l’esempio di Milano. La città meneghina ha adottato una politica anti-fumo rigida, estendendo il divieto di fumo anche agli spazi all’aperto, con un raggio di 10 metri in base al “Regolamento per la qualità dell’aria”.
Questa normativa ha rappresentato un passo verso la tutela della salute pubblica e la promozione di ambienti più salubri e privi di fumo passivo. In Italia, l’adozione di misure anti-fumo sempre più rigorose evidenzia un impegno crescente nel contrastare gli effetti dannosi del fumo sia attivo che passivo, promuovendo una maggiore consapevolezza sulla questione della salute pubblica e dell’ambiente.
Elena Fausto