
Dopo quasi 6 mesi di guerra, l’Onu ha votato per un cessate il fuoco immediato a Gaza con l’astensione degli Usa in Consiglio di sicurezza. Israele si è infuriato per il mancato veto degli Usa e ha criticato la risoluzione per non citare Hamas né favorire la liberazione degli ostaggi. La mossa americana ha portato all’annullamento della missione israeliana a Washington e ha aperto trattative con Hamas. Hamas ha esultato per il voto dell’Onu e si è detta disponibile per un immediato scambio di prigionieri.
La situazione in Medio Oriente continua a destare preoccupazione a livello internazionale, con le tensioni che si sono acuite a seguito della recente votazione all’Onu. Mentre alcuni paesi hanno espresso sostegno alla risoluzione, altri hanno manifestato dissenso rispetto alla decisione degli Stati Uniti di non apporre il veto. Questo evento ha scatenato una serie di reazioni a catena, con ripercussioni diplomatiche significative e la possibilità di un cambiamento nello scenario politico della regione. Le reazioni da parte di Israele e delle fazioni palestinesi hanno evidenziato la complessità della situazione e la necessità di un dialogo costruttivo per giungere a una soluzione pacifica e duratura. La disponibilità da parte di Hamas a un immediato scambio di prigionieri potrebbe rappresentare un passo avanti verso la riduzione delle ostilità e la creazione di un clima favorevole per future trattative di pace. Resta da vedere come evolverà la situazione e se questo momento rappresenterà un punto di svolta nel conflitto tra Israele e Palestina.
Il movimento di Hamas ha comunicato ai mediatori che si attiene alla sua posizione presentata il 14 marzo perché la risposta dell’occupazione non ha soddisfatto nessuna delle richieste principali del popolo e della resistenza. Il movimento ribadisce che Netanyahu e il suo governo hanno la piena responsabilità di aver vanificato tutti gli sforzi negoziali e di aver ostacolato il raggiungimento di un accordo fino ad oggi. Il Consiglio di Sicurezza ha chiesto un cessate il fuoco immediato per il Ramadan rispettato da tutte le parti e il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi, nonché la garanzia dell’accesso umanitario per far fronte alle loro esigenze mediche e umanitarie. La comunità internazionale ha accolto positivamente questa risoluzione.
Andrea Quattrone