
“Interferenza elettorale, caccia alle streghe”: così Donald Trump sul suo social Truth dopo la condanna per gli asset gonfiati, definita una “farsa totale”. Il tycoon attacca il giudice “disonesto”, la procuratrice generale “totalmente corrotta che si è candidata promettendo di incastrarmi. “Il sistema giudiziario nello Stato di New York, e in America nel suo insieme, è sotto attacco da parte di giudici e pubblici ministeri partigiani, delusi e prevenuti”, aggiunge, denunciando una sentenza “illegale, anti americana contro me, la mia famiglia e il mio incredibile business”. Trump ha inoltre sostenuto di essere perseguitato politicamente e ha affidato al social la sua replica: “Se riescono a farlo a me, niente può fermarli”. Quindi, Trump ha fatto appello ai suoi sostenitori chiedendo loro di “restare uniti e forti” e promettendo che “la verità alla fine trionferà”.
Donald Trump sembra essere determinato a difendere la propria posizione in modo deciso e senza mezzi termini. Le sue dichiarazioni riflettono una profonda convinzione nella propria innocenza e nella validità del suo operato. È evidente che Trump si rivolge direttamente ai suoi sostenitori, cercando sostegno e solidarietà in un momento di sfida legale e politica. La retorica utilizzata è incisiva e mira a trasmettere un senso di fiducia e determinazione, assicurando che alla fine “la verità trionferà”. Resta da vedere quali saranno gli sviluppi futuri di questa vicenda e come le azioni e le parole di Trump influenzeranno il dibattito pubblico.
Andrea Quattrone