Femminicidio di Giulia Tramontano: il caso scuote l’Italia

La vicenda di Alessandro Impagnatiello e Giulia Tramontano è una storia tragica che ha scosso profondamente l’Italia. Impagnatiello, un barista di 30 anni, è stato accusato dell’omicidio della sua compagna incinta, Giulia Tramontano, avvenuto il 27 maggio 2023. Tramontano è stata brutalmente assassinata con 37 coltellate. Il caso ha ricevuto un’ampia attenzione mediatica per la sua efferatezza e per gli sforzi di Impagnatiello nel tentare di nascondere il corpo e di deviare l’attenzione delle indagini della polizia.

Giulia Tramontano, che lavorava come agente immobiliare, aveva una relazione con Impagnatiello da circa tre anni e mezzo. La loro vita sembrava procedere bene, con vacanze romantiche e una vita sociale attiva. Tuttavia, la realtà era ben diversa. Impagnatiello aveva una relazione segreta con un’altra donna, una situazione che Tramontano aveva scoperto poco prima del suo omicidio. Durante il processo, Impagnatiello ha pianto in aula e si è scusato per il suo atto disumano, affermando di sperare di non svegliarsi più ogni mattina. Tuttavia, le sue scuse sono state respinte dalla famiglia di Tramontano, che ha definito il suo gesto una “beffa” e un insulto alla memoria di Giulia e del loro figlio non ancora nato, Thiago. Il caso ha avuto un impatto significativo sulla società italiana, generando un’ondata di emozione che ha raggiunto il governo. In risposta, il governo italiano ha approvato un nuovo pacchetto legislativo che include misure per accelerare i processi legali che coinvolgono vittime di violenza di genere e per estendere la protezione delle donne che hanno subito stalking.

Secondo i dati del Ministero dell’Interno italiano, su un totale di 319 omicidi nel paese nel 2022, circa il 39% erano femminicidi, uccisioni intenzionali con una motivazione legata al genere. Questo caso, insieme ad altri, ha evidenziato la necessità di affrontare in modo più efficace la violenza contro le donne in Italia.

Andrea Quattrone

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