La Prima alla Scala: applausi per il Don Carlo

Il Don Carlo è una delle opere più affascinanti di Giuseppe Verdi, portata in scena dal cast della Scala. Il “Don Carlo” ha già aperto la stagione della Scala per otto volte ( l’ultima nel 2008). Scritta in origine per l’Opéra de Paris, in francese e in cinque atti per la prima è stata adattata dallo stesso compositore in quattro atti e in italiano.

La durata complessiva è di circa 4 ore. L’azione di svolge nella Spagna di Filippo II, ma il libretto è tratto dal dramma di Schiller, in cui la figura dell’infante viene idealizzata rispetto alla realtà storica. Si tratta di un vasto affresco in cui l’amicizia e la sete di amore e di libertà si scontrano con il peso del potere e della religione. I personaggi si ritrovano spesso in solitudine, in un intreccio di sospetti e tradimenti. Nel cuore dell’opera, una grande scena corale: quella dell’autodafé con il rogo degli eretici.

L’opera resterà in scena fino al 2 gennaio, ma è tutto esaurito in gran parte delle recite. In Giappone l’opera è stata trasmessa in formato 4K HDR. La Prima della Scala è stata proiettata in diretta anche nelle sale cinematografiche di Spagna, Svizzera, America Latina, Australia e Nuova Zelanda e in un network di quindici sale italiane.

Come sempre,  ci sono stati numerose presenze del mondo dell’ arte, dello spettacolo e della cultura: le cantanti Ornella Vanoni e Patti Smith, il soprano Raina Kabaivanska, il presidente della Triennale Stefano Boeri, all’architetto Mario Botta che ha completato con la nuova torre di via Verdi il progetto di ampliamento dell’edificio storico del Piermarini, e l’editore Luca Formenton. Tra i volti del giornalismo Natalia Aspesi e Corrado Augias. 

Gabriele Quattrone

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