Salone della Giustizia 2023: contrasto alla corruzione

Carlo Nordio, Ministro della Giustizia, nel corso del suo discorso al Salone della giustizia che si sta svolgendo a Roma, ha annunciato: “L’ Europa a noi chiede di adottare un arsenale efficace contro la corruzione. Noi lo abbiamo ed è il più ricco e severo d’Europa. Abbiamo tutta una serie di reati e strumenti efficaci, su questo possono stare tranquilli. La lotta alla corruzione in Italia è e sarà sempre severa”.

Nordio è intervenuto anche sulla necessità delle di fare riforme riforme della procedura civile intorno alla quale gira la nostra economia. I ritardi dei processi, l’inefficienza della giustizia civile, l’incertezza del diritto gravano sul PIL . L’emergenza oggi è quella economica, interessa che la giustizia funziona.

Sulle carceri il ministro della Giustizia ha sottolineato la “sproporzione tra mezzi e fini, strutture carcerarie e numero detenuti”. Da qui la necessità di “nuove carceri”, un processo lungo per varie ragioni, sottolinea Nordio, come burocratici, di vincoli ambientali e per il principio che nessuno vuole un carcere vicino alla propria casa: “La mia idea è quella di utilizzare tutta una serie di strutture di proprietà dello stato con una configurazione idonea per carceri per ospitare detenuti non pericolosissimi, non di elevatissima pericolosità sociale”.

Al Salone della Giustizia 2023, altre figure importanti come il Presidente del Csm, Fabio Pinelli e il capo del Dap, Giovanni Russo; Presidente del Senato, undici Ministri e vertici dell’avvocatura, della magistratura e delle forze dell’ordine, oltre ai leader dei partiti dell’opposizione.

Il Salone della Giustizia nasce nel dicembre 2009. Il progetto prevede un incontro pubblico tra magistratura, avvocatura, politica, imprese e professioni per affrontare il tema Giustizia a 360°, approfondendo anche tematiche relative all’economia, alla salute, al lavoro, alla tutela e alla sicurezza, all’ambiente, illustrando direttamente ai cittadini le istanze, le problematiche, le soluzioni ed il ruolo di un settore da sempre percepito come oscuro e di difficile comprensione. Promuovere la cultura della legalità è da sempre l’obiettivo primario.

Andrea Q.

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