Polonia. L’autobus 666 per Hel cambia numero: “Diffonde il satanismo”

Negli anni Sessanta e Settanta erano le copertine degli album rock e l’uso del “backmasking”, con la registrazione al contrario di messaggi occulti tra i solchi delle canzoni, a suscitare l’accusa di diffondere il satanismo tra le giovani generazioni.

Nel 2023, a finire nel mirino dei gruppi religiosi integralisti in Polonia è un autobus, il n. 666 della linea che dal 2006 collega la penisola di Hel sul mar Baltico.

Una tratta molto popolare tra i tanti visitatori anche stranieri. Tanto popolare da essere scherzosamente ribattezzata “Highway to Hell”, citazione di un noto brano degli AC/DC e gioco di parole tra il 666, che la Bibbia identifica con il “numero della bestia” e il nome della località che rimanda all’anglofono “hell” (inferno).

Dal 24 giugno la linea cambia numero e prenderà il 669. Sulla pagina Facebook della compagnia di trasporti locale, la Pks Gdynia, la novità è stata annunciata con un banner ironico: l’icona corrispondente al numero nove è quella di un bus ribaltato.

Sebbene non sia immediato per i polacchi cogliere il collegamento tra Hel e la parola inferno, che in polacco è “pieklo”, da anni gruppi cattolici conservatori si lamentano, accusando l’azienda di trasporti di “diffondere il satanismo” e di presentare il modo divertente “la realtà della dannazione”.

Nel giustificare il cambiamento, un responsabile della Pks Gdynia ha dichiarato al portale di notizie locali Trojmiasto.pl che il 669 “è meno controverso”.

Una scelta che ora però suscita le proteste di segno contrario di chi chiede all’operatore di tornare sui propri passi.

Alcuni media polacchi ricordano che probabilmente molte persone in questi anni hanno preso l’autobus, che percorre solitamente la costa in estate permettendo ai turisti di raggiungere le spiagge sabbiose della penisola, proprio per dire che avevano preso il 666 per Hel.

Molti hanno consegnato il proprio dissenso ai social media dicendo che la linea 666 era una pubblicità per Hel e che, forse, anche grazie a quell’autobus dal sentore sulfureo la località sul Baltico è diventata una delle mete turistiche più popolari d’Europa.

Andrea Quattrone

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