
Sono finora 78 le vittime accertate del naufragio del peschereccio partito dalla Libia al largo delle coste della Grecia, ribaltatosi 47 miglia nautiche a sudovest di Pylos, nel Peloponneso. Lo ha riferito la Guardia costiera greca, che sta coordinando le operazioni di salvataggio, che afferma sconsolata che ci sono “scarse speranze” di ritrovare dei sopravvissuti.
“Si tratta di una delle più grandi operazioni intorno a un naufragio che siano state fatte nel Mediterraneo” ha infatti dichiarato il portavoce della Guardia costiera ellenica, Nikos Alexiou, a Kathimerini, a proposito del salvataggio tuttora in corso. “Le operazioni di soccorso continuano oggi, abbiamo l’assistenza dei mezzi aerei di Frontex. La verità è che le speranze sono ormai scarse, ma poiché il tempo è molto buono, le ricerche continueranno ed estenderemo il raggio di ricerca” ha ribadito il portavoce.
“Tre superstiti ci hanno raccontato che l’incidente è avvenuto quando la Guardia Costiera greca ha agganciato il peschereccio con una corda e stava provando a trainarlo. Allora, senza un apparente motivo, il peschereccio si è ribaltato” ha dichiarato Kriton Arseni, rappresentante di Mera25, il movimento politico fondato da Yanis Varoufakis, dopo avere incontrato alcuni superstiti. I sopravvissuti hanno descritto un tentativo di soccorso della Guardia costiera prima del naufragio.
Le persone tratte in salvo sono 104. Di queste, quattordici sono state trasferite all’ospedale di Kalamata. Ma i dispersi sono centinaia: “I superstiti del naufragio ricoverati in ospedale sono in condizioni stabili: molti parlano di 750 persone a bordo” ha detto Michalis Giannakos, presidente di Poedin, l’Unione dei medici ospedalieri pubblici greci, ai giornalisti, parlando al porto di Kalamata. “Ho chiesto a un paziente e mi ha parlato di un gran numero di bambini, circa 100 nella stiva” ha riferito ai media greci il direttore della Clinica Cardiologica dell’Ospedale di Kalamata.
Insomma, non ci sono ancora dati ufficiali sul numero esatto dei migranti ma secondo Kathimerini sarebbero almeno 500. L’agenzia di stampa Ana-mpa, riferisce che il peschereccio era salpato da Tobruch, in Libia. Le autorità greche e l’agenzia dell’Ue per la protezione delle frontiere Frontex sono state allertate per la prima volta martedì dalla Guardia costiera italiana.
Nelle prime ore del mattino, 6-7 persone sono state prelevate tra il gruppo dei 104 superstiti e sono state condotte presso la Capitaneria di porto di Kalamata, nell’ambito delle indagini sui possibili scafisti del peschereccio naufragato. Per ordine del procuratore generale della Corte Suprema Isidoros Doyakos, il sostituto procuratore Georgios Economou è stato incaricato di supervisionare le indagini per identificare i trafficanti.
“Con gli Stati membri e i Paesi terzi, dobbiamo fare di più per fermare le reti criminali che ogni giorno mettono a rischio le vite” dei migranti. Lo scrive su Twitter la commissaria europea per la Salute, Stella Kyriakides, esprimendo “profondo dolore” per “la significativa perdita di vite umane e per le persone disperse al largo della costa greca. Ognuna di loro – sottolinea Kyriakides – è una storia umana che parla di una fuga alla ricerca di una vita migliore”.
Andrea Quattrone