
Rotaract Reggio Calabria Sud Parallelo 38, insieme ai preparatori atletici della Reggina Calcio, presenta il ‘caminetto’ dal titolo “Traumi e riabilitazione nella sport medicine”
Un ‘caminetto’ di medicina sportiva per sensibilizzare e informare su traumi e riabilitazione nello sport. Queste le tematiche discusse nel corso di “Traumi e riabilitazione nella sport medicine“, l’evento organizzato dal club Rotaract Reggio Calabria Sud Parallelo 38 svoltosi venerdì 18 novembre, alle ore 20:00, presso la sede sociale del Rotaract in via Tommaso Campanella 38/A.
Relatori dell’evento la dott.ssa Paola Morabito, medico in formazione specialistica di Ortopedia e Traumatologia presso l’Università di Catanzaro e il dr. Daniele Postorino, specialista in fisiatria presso il centro di riabilitazione Nova Salus. Moderatore dell’evento Luciana Calarco, presidente del Rotaract Reggio Calabria Sud Parallelo 38.
Gli infortuni, è risaputo, fanno parte dello sport. Ritmi intensi, calendari congestionati, più competizioni durante la stessa stagione hanno aumentato, negli ultimi anni, il rischio di traumi fra gli sportivi. Nel corso della conferenza, la dott.ssa Morabito e il dr. Postorino hanno analizzato, attraverso l’ausilio di alcune slide mostrate al pubblico presente, alcuni fra i più comuni infortuni ai quali gli sportivi possono essere soggetti.
Sono stati presi in esame: distorsioni di caviglia, epicondilite, distorsione del ginocchio (lesione LCA e menischi). Per ogni argomento sono state presentate diagnosi e percorso di riabilitazione ed eventuali tempistiche di recupero. Analizzato, inoltre, l’apporto delle tecniche di crioterapia e idrochinesiterapia.
Preziosi gli interventi di tre esperti del settore presenti nello staff medico della Reggina: Daniele Cominotti (preparatore atletico), Giuseppe Saccà (preparatore atletico/recupero infortunati) e Luca Alimonta (preparatore atletico con un passato in squadre del calibro di Juventus, Atalanta e Panathinaikos fra le altre). I tre hanno sottolineato quanto nel calcio moderno sia importante la raccolta dei dati riguardanti le performance dei giocatori, raccolti attraverso moderne tecnologie installate sulle pettorine di ultima generazione.
Ma non solo: oltre alla riabilitazione fisica, va anche curato l’aspetto mentale e le eventuali conseguenze che un infortunio può avere anche a livello psicologico, su un atleta. Per questo gli esperti della Reggina hanno spiegato quanto sia fondamentale instaurare un rapporto umano con il calciatore (e in generale lo sportivo), entrare in empatia con esso e comprendere la condizione psicofisica vissuta al momento per massimizzare gli effetti della riabilitazione.
Elena F.