La protesta di un’ottantenne iraniana: si toglie il velo in un video diventato virale

“Dopo 80 anni”, ha spiegato la donna nel filmato, “rimuovo il mio hijab perché voi uccidete in nome della religione”

Non più solo adolescenti e studentesse, ma anche donne anziane e osservanti dell’islam si uniscono pubblicamente all’ampia protesta che da un mese in Iran sfida la repressione per chiedere maggiori diritti. Le donne di diverse fasce d’età e background stanno dimostrando il proprio coraggio e determinazione nel richiedere una maggiore tutela dei propri diritti, unendosi a una protesta che continua a sfidare la crescente repressione in Iran.

L’ampiezza e la diversità di partecipanti a questa protesta sottolineano l’unità e la determinazione della popolazione nel perseguire un cambiamento significativo. È un segnale forte che la richiesta di maggiori diritti e libertà non conosce confini di età, provenienza o fede, ma unisce donne di diverse sfere della società iraniana.

Questa manifestazione pubblica è un esempio chiaro del desiderio diffuso di una trasformazione sociale e politica in Iran, alimentato dalla spinta coraggiosa delle donne che si uniscono in una voce collettiva per reclamare dignità e uguaglianza. La partecipazione attiva di donne anziane e osservanti dell’islam aggiunge un importante strato di prospettiva alla protesta, sottolineando la vastità del sostegno alla richiesta di maggiori diritti e giustizia sociale.

Gohar Eshghi, madre del blogger Sattar Beheshti, ucciso in prigione nel 2012 dopo essere stato arrestato dall’unità iraniana della polizia informatica, è stata filmata mentre si toglie l’hijab “dopo 80 anni” e invita tutto il popolo iraniano a riversarsi nelle strade contro la Repubblica islamica. Il video, rilanciato tra gli altri dall’edizione in farsi della Bbc, è diventato presto virale e rappresenta un episodio inedito per l’Iran.

Andrea Quattrone

Lascia un commento