
Tanti blog parlano di crescita personale ed effettivamente focalizzano molto bene il tema nelle sue generalità. Si parla di pianificazione di obiettivi e azioni da svolgere per raggiungerli, di motivazione, di autoefficacia, assunzione di responsabilità, lettura, scrittura etc.
Tutte attività utili e azzeccate che, però, vanno inserite in un quadro più ampio come quello del progetto di vita per funzionare davvero e avere una cornice valoriale di riferimento.
Quando leggiamo informazioni interessanti su un blog o su piattaforme in generale dobbiamo sempre fare riferimento alle fonti per vedere se si tratta di contenuti attendibili. Successivamente, però, dobbiamo anche capire cosa ci serve realmente per la nostra vita tra tutte quelle informazioni sulla crescita personale in questo caso.
Innanzitutto come qualsiasi percorso che si intraprende necessita di costanza, fatica, perseveranza e proprio per questo va inserito all’interno di un progetto più ampio. Vogliamo imparare una o più lingue nuove? Vogliamo diventare più attraenti? Vogliamo migliorare la nostra situazione economica o di coppia? Insomma dobbiamo chiederci da che cosa vogliamo cominciare. Cosa è prioritario per noi in questo momento della nostra vita? Fermiamoci ad analizzarci, a pensare, a comprendere e a lasciar andare ciò che è stato. Non possiamo cambiare il nostro passato, ma oggi possiamo cambiare ciò che è in nostro potere e lasciar andare ciò che non possiamo controllare. Nessuna crisi può e potrà toglierci il lavoro su noi stessi, il nostro focalizzarci , il nostro spenderci per fare crescre i semi interiori che sono già in noi; anzi le crisi sono una messa alla prova che ci fanno rendere conto quanto davvero siamo resilienti e sappiamo reinventarci e cooperare l’un l’altro.
L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo in questi mesi ci deve far riflettere su quanto c’è da fare per riorganizzare il lavoro, il tempo libero, i sistemi produttivi, la formazione, i servizi sociali. Ma ci fa riflettere anche su quante risorse abbiamo a disposizione per cambiare le cose, per non escludere nessuno e per dare valore al capitale umano che ha un suo valore a prescindere dalle capacità produttive.
Andrea Quattrone