La Tele-Riabilitazione: una nuova frontiera

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In questo periodo di emergenza sanitaria anche chi era scettico riguardo al lavorare in smart-working si è dovuto ricredere. Siamo abituati a considerare il lavoro online o lo studio online come qualcosa di strano, di non lavoro, di non studio o ,comunque, di più facile, di meno valido, di meno efficace. In realtà stiamo riscoprendo tutti i vantaggi. Fare riunioni online ad esempio è molto vantaggioso: non ci si deve recare fisicamente nella sede, si risparmia carburante, si inquina di meno, si ha più tempo per la propria famiglia e cosi via. Una cosa è certa: bisogna sapersi organizzare con i tempi, gli spazi e la tecnologia.
Tutto sommato stiamo vedendo che si può fare e che effettivamente il tele lavoro in molti casi è anche abbastanza efficace o è comunque meglio di niente.
Tutte le persone che si sono viste interrotte il loro percorso terapeutico nella sede che frequentavano cioè nella stanza di terapia stanno affrontando molte difficoltà è inutile negarlo. Le strutture, i terapisti, i terapeuti, i pedagogisti, gli insegnanti di sostegno stanno mettendo in atto una serie di strategie per supportare le persone a distanza attraverso videochiamate, programmi scritti, video, audio, piattaforme etc., con alcuni risultati quanto meno sufficienti ad attutire il colpo che questa situazione ha creato. Per le famiglie non è facile, ma si stanno anche rendendo conto dell’importanza delle figure educative di riferimento. Per tutti è importante mantenersi attivi, seguire un programma specifico e la tele-riabilitazione non fa eccezione.
Il terapista stila un programma specifico per la persona e mette a disposizione materiale di lavoro come schede, audio, video, piattaforme online in modo tale da garantire una continuità con il lavoro che era in corso.

Andrea Quattrone

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