
La Danza Educativa e di Comunità nel laboratorio di Pedagogia Speciale
La danza educativa è un’attività che si può proporre e sulla base della quale costruire un percorso pedagogico laboratoriale psicomotorio rivolto a soggetti con disagio psichiatrico.
Si tratta di una proposta di lavoro “ibrida” dal punto di vista metodologico, in cui inevitabilmente la pedagogia speciale dialoga con la didattica: solo così, coniugando la riflessione pedagogica con una progettazione ben definita si possono raggiungere le mete educative al massimo del potenziale dei soggetti coinvolti nel laboratorio condotto dal pedagogista.
Non è mero intrattenimento, non è spontaneismo ma, una proposta di lavoro che tiene conto delle condizioni di partenza dei soggetti, del contesto, delle potenzialità, delle metodologie, degli strumenti a disposizione, dei traguardi da raggiungere etc.
Qualsiasi percorso educativo rivolto a persone con disagio psichiatrico deve partire dalla fiducia nell’educabilità dell’uomo.
Senza l’ausilio dell’uso della parola, la danza può trasformare il movimento in linguaggio, con la sua valenza trasfigurativa e rappresentativa può plasmare le immagini in forme. Ogni soggetto, attraverso la danza, dà forma alle proprie idee ed esprime la propria personalità. Tutti possono ed hanno il diritto di accedere ad esperienze di danza indipendentemente dal genere, dalle diverse abilità possedute, dall’ambiente culturale, etnico e sociale in cui si vive.
Un laboratorio di danza educativa consta di diverse fasi come l’apertura, il riscaldamento, la messa in opera, la messa in forma e la chiusura.
Gabriele Quattrone