L’analisi dei Funzionamenti: a cosa serve?

Il Profilo Dinamico Funzionale

L’esame funzionale è l’analisi di una o più funzioni (motoria, sensoriale, emotiva, linguistica) ed ha per scopo l’individuazione di specifici handicap, modalità di condotta, tempi di risposta e di altri parametri utili per la pianificazione dei successivi piani di intervento (P.E.I) e per una preparazione delle fasi e dei mezzi di lavoro, di verifica e revisione del percorso didattico o di alcune sue parti.

La Diagnosi Funzionale (D.F), di competenza dell’Azienda Sanitaria, consiste nella compilazione e nell’aggiornamento dei dati; essa è redatta al momento della prima richiesta d’intervento didattico specializzato ed è aggiornata durante l’arco della carriera scolastica dell’allievo ed in concomitanza ad eventuali variazioni del quadro clinico. Essa si compone di una parte prettamente medica e di una a sfondo psicologico-sociale. La Diagnosi Funzionale è accolta nel P.D.F (Profilo Dinamico Funzionale) ed in esso trova corrispondenza.

Il profilo Dinamico Funzionale è stato introdotto, nella scuola italiana, dalla legge sull’handicap, L.104/92. La sua compilazione, successiva a quella della D.F, descrive il livello di sviluppo ipotizzabile che la persona con deficit dimostra di poter raggiungere nei tempi brevi (sei mesi) e nei tempi medi (due anni). La stesura si effettua dopo un periodo d’inserimento scolastico, è affidata ai docenti e agli specialisti delle Aziende Sanitarie, ma anche alle osservazioni dei genitori; costituisce il documento di riferimento per la stesura del Piano Educativo Individualizzato (P.E.I).

Gabriele Quattrone

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