
La Pedagogia nell’educazione alla corporeità: cenni storici dal mondo greco al Medioevo
La valorizzazione del corpo e della sua relazione con l’educazione e la formazione dell’individuo costituisce un punto di notevole interesse nel contesto storico-culturale dell’Occidente. Attraverso un lungo percorso culturale, si è assistito a una trasformazione significativa nell’importanza attribuita al corpo, passando da una priorità quasi esclusiva della mente a un riconoscimento dell’importanza della corporeità nella formazione umana.
Nel mondo greco, l’ideale della calochagatia occupava una posizione centrale, attribuendo all’attività fisica e al movimento un ruolo di rilievo all’interno del complesso processo educativo dell’uomo. Questo approccio integrato all’educazione considerava il corpo come strumento per acquisire conoscenza di sé stessi, comprendere gli altri e il mondo circostante, comunicare e costruire relazioni. ~In questo contesto, sia Platone con la costruzione ideale della Repubblica, che Aristotele nella Politica, evidenziavano l’importanza della danza, della musica e della ginnastica nella formazione del cittadino e nel contributo alla formazione del carattere e delle virtù morali dei giovani.~
In particolare, Platone sottolineava il ruolo fondamentale di danza, musica e giochi di gruppo nella paideia del cittadino, contribuendo in modo significativo alla formazione del carattere e delle virtù morali dei giovani. Allo stesso modo, Aristotele, pur discostandosi dal rigido modello spartano, riconosceva l’importanza della ginnastica nella formazione delle virtù morali, in particolare del coraggio, accanto alla musica, al disegno e alla grammatica.
Nella successiva civiltà ellenistico-romana, con il progressivo cambiamento del carattere pubblico dell’educazione greca, si assisteva a una trasformazione del valore attribuito alla corporeità, legata sempre più alla comprensione dell’individualità e dell’interiorità dell’individuo. Questo cambiamento si verificava anche sotto l’influenza dello stoicismo, all’interno di una concezione in cui il corpo occupava una posizione subordinata rispetto alla mente.
Così, l’evoluzione del ruolo del corpo nell’ambito dell’educazione e della formazione umana nell’Occidente antico rivela un interessante percorso di trasformazione culturale, in cui l’importanza della corporeità è stata oggetto di valutazione, ridefinizione e reinterpretazione in diverse epoche e contesti storici.
Gabriele Quattrone